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Thursday, 15 August 2013

Assumption Day

Il 15 agosto è un giorno particolarmente importante a Zarasai, perché oltre a essere festa nazionale si celebra anche la patrona della città, Santa Maria Assunta. In questo periodo è tutto un fiorire di eventi organizzati da diverse istituzioni cittadine.
Ieri pomeriggio nel Museo si inaugurava una mostra di dipinti en plain-air dedicati alla città, seguito da un concerto di musica ebraica...l'atmosfera evocativa che ha colmato la stanza mi ha estraniata dalla realtà.

Alla sera è arrivato il grande momento della biblioteca, che nelle ultime settimane ha lavorato all'organizzazione di una poetry reading night (in italiano 'serata di lettura poetica', suona artificioso solo a me?), dove diversi poeti più e meno famosi hanno declamato i loro componimenti. Ascoltare la lettura di poesie in lingua straniera fa risaltare l'importanza degli elementi paraverbali, ovvero come la padronanza del tono della voce, cambiamenti nel ritmo, volume e velocità possono catturare l'attenzione del pubblico, anche se l'ascoltatore non capisce una parola di ciò che stai dicendo. Purtroppo, ieri sera non tutti gli autori padroneggiavano queste tecniche, limitandosi a leggere con voce monotona una sorta di litania. 
Quando stavo ormai collassando sulla sedia, la musica di Andrius Kulikauskas, famoso compositore lituano, ha aiutato a risollevare la serata. Ma il momento più bello è stato assistere allo spettacolo teatrale inscenato dai miei amici lituani! Oltretutto ho saputo all'ultimo momento che sarebbero venuti, è stata una bella sorpresa! Il mio compito per la serata è stato aiutare nell'allestire la sala, servire il thè e alle mie richieste di voler essere utile, mi hanno fatto tagliare il formaggio. Non potevo tirarmi indietro...e me ne hanno pure fatto mangiare un pezzo!
 




Per la giornata di oggi, 15 agosto, si organizza ogni anno una fiera nella piazza centrale. La biblioteca era presente con una serie di stand dove diverse case editrici presentavano le proprie pubblicazioni. La nostra tenda istituzionale offriva invece thè, biscotti e formaggio. Ho presentato ufficialmente il corso di lingua italiana che inizierò a Settembre, raccogliendo ben 4 adesioni (ma una donna era molto incinta, quindi siamo praticamente a 5). Sono anche salita sul palco  dove ho fatto un breve saluto al microfono, il mio momento di gloria! Anche la torta che ho fatto ha riscosso un certo successo, ma lo sapevo già che sono più brava a fare torte che a fare pizze. In cambio ho ricevuto squisite frittelle con marmellata di mele.
             

Alla fiera del libro ho conosciuto una coppia di giovani editori al loro primo libro. Lei, giornalista e responsabile della comunicazione per il Parlamento, circa un anno fa ha deciso di lasciare la carriera 'noiosa e stressante' per scrivere testi di libri per bambini, illustrati dal marito fotografo. Incuriosita dalla storia di questa pazza famiglia, come si sono definiti, ho dato un occhio ai loro materiali promozionali - collages, stickers e peluches per lanciare il loro, finora, unico libro. Ho anche corretto gli errori dalle brochures in lingua italiana. Da affetta-formaggi a traduttrice free-lance in one night!
Virginija, my mentor!

Sunday, 4 August 2013

History of Zarasai

Sulla sinistra, Simona
 accanto alla direttrice del museo

Questa settimana ho avuto occasione di visitare il piccolo Zarasų krašto muziejus, il Museo del Distretto di Zarasai. Grazie alla guida di Simona, traduttrice di inglese e tedesco, ho approfondito la storia di Zarasai e i modi di vivere e le tradizioni della zona.

Originariamente, l`area era abitata dai Sëliai (Seloniani), un`antica tribu` baltica molto laboriosa e orgogliosa della propria terra. Gran parte degli storici fa coincidere la nascita della citta`, all`epoca chiamata Iezorosa,  con l'edificazione della prima chiesa, all'incirca nel 1506.

 



Alla fine del XVI sec. era sede di una Diocesi, ma la crescita della citta` non fu lineare. Prima la guerra tra il 1654 e il 1667 causo` numerose perdite, e subito dopo la popolazione conobbe l'orrore della peste.




Finalmente, nel XVIII sec. inizio` un periodo di florido sviluppo, stimolato dalla costruzione della strada che collegava S. Pietroburgo a Varsavia, voluta dallo zar  Nicola I nel 1830. Iezorosa costituiva allora un'importante tappa di ristoro per chi intraprendeva il lungo viaggio, allora compiuto a cavallo, mentre le bellezze naturali e il clima mite della regione attiravano i facoltosi russi in villeggiatura. La cittadina era allora nota per i suoi mercati, fiere e negoz. Lo zar, innamorato di questa terra, ne muto` il nome in Novoalexandros, in onore del figlio Alessandro. Durante la dominazione russa, la citta` assunse la caratteristica pianta a semi-arco, ad imitazione di Mosca e S.Pietroburgo.



Stazioni lungo la strada  S. Pietroburgo - Varsavia

Partigiani
Nel 1904, la città riconquistò l`indipendenza e con essa il nome originario. Il benessere economico, però, terminò con la I Guerra Mondiale e l`occupazione tedesca. La fine della II Guerra Mondiale segnò l`inizio di una nuova e ben più violenta dominazione da parte dell`impero sovietico. Innumerevoli furono le deportazioni in Siberia, che colpivano principalmente la classe colta ritenuta pericolosa per la fomentazione di ribellioni. Tuttavia, lo spirito di indipendenza e di fierezza nazionale non venne mai soffocato del tutto. Innumerevoli furono i partigiani che si sacrificarono nel corso di quaranta anni di lotta clandestina, finchè nel 1989 la Lituania dichiaro` la propria indipendenza.


Deportati
Oggi la situazione economica non può dirsi florida, al pari col resto della nazione. Tuttavia Zarasai resta una tappa interessante per le sue bellezze naturali, e il discreto turismo dei mesi estivi sostiene le attività locali e anima la vita dei suoi abitanti. Festival musicali, eventi culturali e competizioni sportive si succedono di settimana in settimana, prima che scenda il gelido inverno e con esso una sorta di malinconica depressione. 

Artigianato locale
Stampa clandestina del periodo zarista

 



Fasi di lavorazione del lino