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Friday, 15 November 2013

Soviet bunker



 L'autobus noleggiato dai ragazzi dello Youth Center si e` diretto Naujasode, a 25 kilometri a Nord di Vilnius - the Capital of Lithuania. Lontano da strade trafficate, immersi nell`oscura foresta di Nemenčinė, sorgono i sinistri resti di un bunker sovietico.



Aspettiamo per un po' al cancello d'ingresso protetto dal filo spinato, finche` si avvicina un soldato con un pastore tedesco al piede, che ci ordina di metterci in fila ed entrare nell'edificio. Della musica russa ci accoglie in un ampio e spoglio salone, decorato solo dalla bandiera dell'URSS, alcuni ritratti dei padri dell'impero e altre vestigia sovietiche. Ci costringono a indossare una pesante giacca e ad abbandonare i nostri effetti personali, borse e macchine fotografiche comprese. Dobbiamo allinearci lungo il muro mentre fa il suo ingresso il capo delle guardie, un uomo possente dalla voce ferma, che con tono minaccioso ci elenca le regole del bunker. Separati dai compagni in due gruppi, ci  addentriamo verso un corridoio male illuminato...


 

Nel 1983 i russi costruirono questo bunker come base militare e stazione TV alternativa in caso di guerra atomica. L`edificio scende fino a cinque metri nel sottosuolo, le mura sono larghe cinquanta centimetri mentre il tetto due volte piu` spesso dello standard previsto per resistere a un`esplosione nucleare. Nella struttura lavoravano stabilmente quindici persone della LRT (Lithuanian Radio and Television), finche` non venne abbandonata nel 1991, allo scioglimento dell'Unione Sovietica. L`edificio venne recuperato per allestirvi l`Underground Museum of Socialism, unico al mondo, dove una compagnia di attori guida i visitatori attraverso un'esperienza inusuale. Come detenuti nel bunker, si viene scortati da militari pronti a umiliare e punire chi non si attiene alle regole. Vietato ridere e scambiarsi battute; bisogna stare perfettamente sull`attenti e rispondere agli ordini in russo. Nelle diverse sale tematiche si approfondiscono vari aspetti della vita quotidiana dei lituani durante la dominazione russa: la propaganda e il reclutamento scolastico, il sistema sanitario, il potere pervasivo e occulto del KGB, le esercitazioni anti-atomiche.

Nell'Unione Sovietica il servizio sanitario era completamente gratuito, ma era difficile procurarsi i medicinali. I denti venivano estratti senza alcun antidolorifico, per cui la gente rimandava eternamente l'appuntamento col dentista fino ad avere la bocca completamente cariata. A quindici anni le ragazze erano costrette a una visita ginecologica per accertare l'assenza di problematiche. In genere si radunavano nel salone di una scuola dove venivano visitate a turno, senza alcuna privacy o possibilità di rifiuto. La visita era obbligatoria una volta all'anno, ma anche per prendere la patente o andare all'estero. Per chiunque lavorasse a contatto con il cibo, la scadenza era addirittura mensile. I ragazzi avevano la prima visita a tredici anni, gią` propedeutica al futuro reclutamento militare. Nella sala dedicata al KGB abbiamo avuto un assaggio dei metodi coercitivi  usati per estorcere confessioni ai prigionieri. Una nostra compagna ha confessato di aver letto e divulgato stampa clandestina, in particolare il romanzo 1984 di Orwell che figurava tra i testi banditi dal regime.
Ho imparato ad assemblare, indossare e smontare una maschera anti-gas (ricevendo pure i  complimenti da uno dei militari per la mia velocita`...). Correre per i corridoi bui indossando la  pesante maschera non e`facile, la vista e` annebbiata e l'udito ovattato. Fa ancora piu` effetto pensare che per i piu` grandi tra i miei amici lituani non era la prima esperienza di questo tipo. La Lituania ottenne l'indipendenza solo nel 1991, e almeno fino a quella data le esercitazioni anti-atomiche erano parte della vita quotidiana e scolastica.
L'atmosfera si distende entrando nell'ultima stanza dove e` ricostruito un tipico negozio sovietico. Sugli scaffali semi vuoti, accanto ai vestiti d'epoca, scatolette di acqua potabile (con tanto di istruzioni), lucido da scarpe usato come sostituto di introvabili cosmetici e un`acqua di colonia molto apprezzata perche` tre volte piu` alcolica della vodka. La taglia di seno delle donne russe era grande quanto il testone della nostra guida-carceriere. E no, non mi ritrovo "due brufoli" solo perche` non mangio carne: posso garantire che ventotto anni di dieta carnivora non hanno funzionato in quel senso...
Dopo una spartana cena con un biscotto e un bicchiere di una strana bibita verde (chiedo: "era molto popolare all'epoca?" risposta: "era l'unica!") facciamo ritorno verso casa, quasi tutti sani e salvi. Senza fare nomi, un paio di persone si son sentite male durante la visita, complice il freddo e l'atmosfera tesa.
Sicuramente questa visita offre un insegnamento profondo per perpetrare la memoria di quel che e` stato ed evitare che si ripeta, e porta un messaggio di orgoglio e rispetto di se stessi come individui e come nazione soprattutto nelle nuove generazioni che quei giorni non li hanno vissuti.

Sunday, 4 August 2013

History of Zarasai

Sulla sinistra, Simona
 accanto alla direttrice del museo

Questa settimana ho avuto occasione di visitare il piccolo Zarasų krašto muziejus, il Museo del Distretto di Zarasai. Grazie alla guida di Simona, traduttrice di inglese e tedesco, ho approfondito la storia di Zarasai e i modi di vivere e le tradizioni della zona.

Originariamente, l`area era abitata dai Sëliai (Seloniani), un`antica tribu` baltica molto laboriosa e orgogliosa della propria terra. Gran parte degli storici fa coincidere la nascita della citta`, all`epoca chiamata Iezorosa,  con l'edificazione della prima chiesa, all'incirca nel 1506.

 



Alla fine del XVI sec. era sede di una Diocesi, ma la crescita della citta` non fu lineare. Prima la guerra tra il 1654 e il 1667 causo` numerose perdite, e subito dopo la popolazione conobbe l'orrore della peste.




Finalmente, nel XVIII sec. inizio` un periodo di florido sviluppo, stimolato dalla costruzione della strada che collegava S. Pietroburgo a Varsavia, voluta dallo zar  Nicola I nel 1830. Iezorosa costituiva allora un'importante tappa di ristoro per chi intraprendeva il lungo viaggio, allora compiuto a cavallo, mentre le bellezze naturali e il clima mite della regione attiravano i facoltosi russi in villeggiatura. La cittadina era allora nota per i suoi mercati, fiere e negoz. Lo zar, innamorato di questa terra, ne muto` il nome in Novoalexandros, in onore del figlio Alessandro. Durante la dominazione russa, la citta` assunse la caratteristica pianta a semi-arco, ad imitazione di Mosca e S.Pietroburgo.



Stazioni lungo la strada  S. Pietroburgo - Varsavia

Partigiani
Nel 1904, la città riconquistò l`indipendenza e con essa il nome originario. Il benessere economico, però, terminò con la I Guerra Mondiale e l`occupazione tedesca. La fine della II Guerra Mondiale segnò l`inizio di una nuova e ben più violenta dominazione da parte dell`impero sovietico. Innumerevoli furono le deportazioni in Siberia, che colpivano principalmente la classe colta ritenuta pericolosa per la fomentazione di ribellioni. Tuttavia, lo spirito di indipendenza e di fierezza nazionale non venne mai soffocato del tutto. Innumerevoli furono i partigiani che si sacrificarono nel corso di quaranta anni di lotta clandestina, finchè nel 1989 la Lituania dichiaro` la propria indipendenza.


Deportati
Oggi la situazione economica non può dirsi florida, al pari col resto della nazione. Tuttavia Zarasai resta una tappa interessante per le sue bellezze naturali, e il discreto turismo dei mesi estivi sostiene le attività locali e anima la vita dei suoi abitanti. Festival musicali, eventi culturali e competizioni sportive si succedono di settimana in settimana, prima che scenda il gelido inverno e con esso una sorta di malinconica depressione. 

Artigianato locale
Stampa clandestina del periodo zarista

 



Fasi di lavorazione del lino
 

Sunday, 14 July 2013

Discovering Ukraine and post-soviet countries

Questo weekend ho ricevuto la visita di Maryna, una ragazza ukraina anche lei volontaria presso una biblioteca. Vive e lavora a Varena, una cittadina a sud di Vilnius. E' sempre interessante conoscere persone che rappresentano culture piuttosto distanti dalla mia. 

Oltretutto Maryna, che ha 27 anni ed è ossessionata dalla piega dei suoi capelli tanto quanto dall'idea del matrimonio, è molto colta e rivendica con orgoglio la propria identità nazionale. 


Ho approfondito la storia travagliata di un Paese che nasce già nel XII e che ha a lungo sofferto sotto diverse dominazioni: la Confederazione polacco-lituana, la Moscovia e soprattutto l'impero Russo. Sotto il dominio dello Zar venne attuato un intenso lavoro di russificazione delle terre ucraine, un processo che comprendeva anche l'abolizione della lingua e delle scuole ucraine. Nel 1922 il Pese entrò ufficialmente a far parte dell'URSS come Repubblica socialista sovietica ucraina. La politica economica portata avanti da Stalin, basata sulla nazionalizzazione delle imprese agrarie e la collettivizzazione dei terreni fece sprofondare il paese in una profonda crisi economica, mentre la propaganda ha cercato di sostituire l'identità culturale della nazione con una cieca adesione ai valori del sistema sovietico.
L'avvento dell'indipendenza ha determinato un forte conflitto tra chi fatica a dimenticare l'influenza russa e chi, come Maryna, rifiuta nettamente tutto ciò che è legato agli ex-dominatori; singolarmente, questo rifiuto riguarda anche la lingua russa, che tuttavia le permette di superare le barriere linguistiche con la popolazione Lituana e comunicare con coloro che -purtroppo molti- non parlano inglese.

Vegetarian soup!
Abbiamo affrontato molti discorsi seri: la gravità del fenomeno della prostituzione, la fede religiosa e le nostre divergenze riguardo all'interpretazione letterale della Bibbia, le profonde differenze relative al ruolo della donna nei nostri due Paesi. Il principale obiettivo resta ancora sposarsi e avere figli, possibilmente entro i 25 anni. Probabilmente io vengo percepita come una zitella. E poiché lo stesso standard vale anche per la popolazione Lituana, per lo meno nelle vecchie generazioni, ho deciso di mentire spudoratamente sulla mia età.
Per cui, d'ora in avanti, io avrò 24 anni!

Purtroppo il brutto tempo non ci ha permesso di goderci un po' di vita balneare, però è stato piacevole ridere e parlare di stupidaggini come solo tra donne si può fare. Ho imparato quanto a volte mi manchi la possibilità di condividere la componente femminile e se vogliamo più frivola della mia anima.


Ho anche imparato che e` meglio non ospitare amici nello stesso weekend in cui vuoi andare a un festival metallaro. Sono semplicemente incompatibili.


Meeting with other volunteers
Wishing stone...of course, I won`t tell you which is my secret desire!
Me, Maryna and my mentor, Virginija