Sunday, 11 August 2013

300lakes Rally



Giovedì ho assistito alle prove del 300 Lakes Rally ("il rally dei 300 Laghi), una delle gare ufficiali della Lithuanian Rally Championship e della Baltic Rally Challenge che ogni anno attira nella regione migliaia di appassionati. Si tratta dell'evento estivo con la più alta visibilità a Zarasai, che accoglierà migliaia di visitatori durante la settimana della gara. La corsa finale si tiene nel circuito della Grande Isola, e dio solo sa come ci staranno tutti quei tifosi.




E' stata la mia prima esperienza ad un rally, e devo dire che trascorrere un paio d'ore in campagna in una gradevole giornata di sole è stato un piacevole diversivo. Merenda con pizza fatta da me (nessuna vittima), birra e bibita con marmellata (ve ne parlerò). Certo, i racconti delle esperienze degli appassionati sulle ore passate nella neve durante le corse invernali...a vedere passare un'auto dopo l'altra...non mi sembra un'esperienza allettante!!!
In compenso ho arricchito il mio vocabolario di parole inglesi relative alle automobili, nonchè il mio personale bagaglio culturale. "Barbara, tu non hai idea di come funzioni un'auto, vero?". Ahahah, le lezioni da Romildo a scuola-guida non sono bastate!



















Dopo circa tre ore, quando eravamo ricoperti di polvere dalla testa ai piedi, stile Indiana Jones, tutti a fare il bagno nel lago, sotto il cielo del crepuscolo che pian piano si illuminava di stelle... questa è vita!

Friday, 9 August 2013

Galapagai



Venerdì e sabato sull'isola si è svolto il festival internazionale di "Galapagai", che ha dato inizio a una serie di eventi in programma per l'estate a Zarasai.


Questo "festival di musica e intrattenimento" è giunto ormai alla sua 11a edizione e accresce ogni anno la sua popolarità, tanto da vantare ormai il primato come più grande rock festival della Lituania. Le prime edizioni del "Roko naktys" (Notte del Rock, questo il nome originale) si svolgevano nei pressi del lago Plateliai, ma già dopo 6 anni si è reso necessario trovare una location più adatta ad ospitare un pubblico sempre più numeroso e la scelta è ricaduta sull'isola del lago Zarasas. Con gli anni l'offerta musicale è stata ampliata in favore di generi musicali diversi, spaziando dal pop al metal, dalla disco-music alla techno e persino all'Hip hop. Oltretutto ho assistito ha ottime performance non solo di gruppi lituani, ma anche inglesi, cechi, lettoni e pure un gruppo toscano (gli ARCADIA)!

Anche il panorama degli eventi collaterali si è fatto sempre più variegato, permettendo al pubblico di: saltare su un materasso da un'altezza di 10 metri, stampare il proprio nome su una lattina di Coca-Cola, diventare una catapulta umana, giocare a "scacchi-birrai" e persino farsi un nuovo taglio di capelli.
Insomma, avrete capito che a Galapagai si respira un'atmosfera carica di entusiasmo, energia e fratellanza universale che sempre accomuna gli animi rockettari (ingenua generalizzazione?).

Ma vediamo come il Lituano tipo affronta il festival cercando di soddisfare i suoi bisogni primari, ovvero: bere il più possibile e risparmiare il più possibile. L'ingegno baltico si riconosce fin dal momento dell'acquisto del biglietto. Gli abitanti di Zarasai hanno già diritto a un prezzo di favore, ma un ingresso gratis è certamente meglio di uno scontato. Ecco allora che associazioni turistiche, giovanili, culturali e sportive si fanno avanti per ottenere il pass gratuito per i propri esponenti, e per quanti più amici possibile. Chi non riesce nell'impresa, può sempre aspettare il giorno d'inizio del festival, quando all'ingresso il biglietto viene convertito in un braccialetto (quest'anno di un bel fuxia carico) che consente il libero accesso alle aree delimitate. I detentori di braccialetto vengono quindi braccati come fagiani e, in cambio di generose quantità di alcool, si procede al taglio delle due estremità di stoffa che,  cucite insieme ad altre, permettono di ottenere un bracciale artigianale.

Il mio bracciale amputato!
Il secondo grosso problema è che l'introduzione di alcolici sull'isola è limitata a 2 litri di birra e 1 di vino per persona, quantità decisamente irrisoria per il Lituano medio, che non può certo permettersi di comprare da bere agli stand autorizzati. Vari sono gli espedienti adottati per aggirare il problema: nascondere borsate di bottiglie nel bosco nei giorni precedenti al festival (nasconderle bene per evitare che altri te le freghino, ma non troppo da non riuscire a trovarle tu stesso), camuffare le lattine nel baule delle auto, sotto i vestiti, negli zaini dei bambini...Ma il metodo più originale, a cui ho personalmente contribuito, è stato noleggiare una barca per traghettare i rifornimenti!

Dopo tanta fatica, non posso biasimarli se molti ragazzi della compagnia hanno passato più tempo a bere presso la tenda che a pogare sotto al palco.

Sunday, 4 August 2013

History of Zarasai

Sulla sinistra, Simona
 accanto alla direttrice del museo

Questa settimana ho avuto occasione di visitare il piccolo Zarasų krašto muziejus, il Museo del Distretto di Zarasai. Grazie alla guida di Simona, traduttrice di inglese e tedesco, ho approfondito la storia di Zarasai e i modi di vivere e le tradizioni della zona.

Originariamente, l`area era abitata dai Sëliai (Seloniani), un`antica tribu` baltica molto laboriosa e orgogliosa della propria terra. Gran parte degli storici fa coincidere la nascita della citta`, all`epoca chiamata Iezorosa,  con l'edificazione della prima chiesa, all'incirca nel 1506.

 



Alla fine del XVI sec. era sede di una Diocesi, ma la crescita della citta` non fu lineare. Prima la guerra tra il 1654 e il 1667 causo` numerose perdite, e subito dopo la popolazione conobbe l'orrore della peste.




Finalmente, nel XVIII sec. inizio` un periodo di florido sviluppo, stimolato dalla costruzione della strada che collegava S. Pietroburgo a Varsavia, voluta dallo zar  Nicola I nel 1830. Iezorosa costituiva allora un'importante tappa di ristoro per chi intraprendeva il lungo viaggio, allora compiuto a cavallo, mentre le bellezze naturali e il clima mite della regione attiravano i facoltosi russi in villeggiatura. La cittadina era allora nota per i suoi mercati, fiere e negoz. Lo zar, innamorato di questa terra, ne muto` il nome in Novoalexandros, in onore del figlio Alessandro. Durante la dominazione russa, la citta` assunse la caratteristica pianta a semi-arco, ad imitazione di Mosca e S.Pietroburgo.



Stazioni lungo la strada  S. Pietroburgo - Varsavia

Partigiani
Nel 1904, la città riconquistò l`indipendenza e con essa il nome originario. Il benessere economico, però, terminò con la I Guerra Mondiale e l`occupazione tedesca. La fine della II Guerra Mondiale segnò l`inizio di una nuova e ben più violenta dominazione da parte dell`impero sovietico. Innumerevoli furono le deportazioni in Siberia, che colpivano principalmente la classe colta ritenuta pericolosa per la fomentazione di ribellioni. Tuttavia, lo spirito di indipendenza e di fierezza nazionale non venne mai soffocato del tutto. Innumerevoli furono i partigiani che si sacrificarono nel corso di quaranta anni di lotta clandestina, finchè nel 1989 la Lituania dichiaro` la propria indipendenza.


Deportati
Oggi la situazione economica non può dirsi florida, al pari col resto della nazione. Tuttavia Zarasai resta una tappa interessante per le sue bellezze naturali, e il discreto turismo dei mesi estivi sostiene le attività locali e anima la vita dei suoi abitanti. Festival musicali, eventi culturali e competizioni sportive si succedono di settimana in settimana, prima che scenda il gelido inverno e con esso una sorta di malinconica depressione. 

Artigianato locale
Stampa clandestina del periodo zarista

 



Fasi di lavorazione del lino